BARCELLONA DA SCOPRIRE : CASA VICENS, LA PRIMA OPERA DI ANTONIO GAUDì

Barcellona è senza ombra di dubbio una delle città turistiche più gettonate in Europa
La amiamo in tanti, me compreso.
I giovani ventenni per il divertimento : la movida spagnola  probabilmente raggiunge la sua massima potenza nella capitale catalana  
Ma Barcellona è anche tanto altro.
Barcellona è anche tanta cultura, arte, buon cibo, mare, bel clima, gente calorosa.
E' quartieri con ognuno un' anima diversa.

E' ricca di tanti luoghi diventati simboli famosissimi : dalla Sagrada Familia a piazza di Spagna, dalla Rambla al Parc Güell, dal Montjuic al Tibidabo e tanti altri ancora.
Per tutti questi motivi Barcellona resiste ancora da anni ai piani alti della personale classifica delle mie città preferite, e credo ci resterà ancora per molto tempo.
Proprio lo scorso weekend mi sono recato in città per la mia DECIMA volta.
Avete capito bene, sono stato ben dieci volte a Barcellona durante tutti questi anni. A volte per periodi lunghi anche diverse settimane, altre (come in questo caso) per brevissimi soggiorni, quelli che io chiamo le "fughe nel weekend".
Non mi annoia mai, anzi. Ogni volta scopro un qualcosa di nuovo che mi sorprende, aspetto comune a tutti quei luoghi veramente e oggettivamente belli. Come Barcellona, appunto.
Questa volta ho scoperto
casa Vicens.

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Cos'è Casa Vicens?
E potrei concludere il racconto con una semplice parola di tre lettere : WOW!
Ma non mi basta, perchè voglio assolutamente che la scopriate anche voi.
In realtà l'avevo puntata già da diverso tempo, ma nelle ultimissime mie trasferte catalane non ero mai riuscito a visitarla.
E invece stavolta , complice un weekend davvero improvvisato e qualche ora libera in attesa di incontrarmi con altri amici in città, ce l'ho fatta.
E ne è valsa decisamente la pena.
Si tratta di una delle case del famoso artista catalano Antonio Gaudì e la sua prima importante opera in assoluto, dichiarata nel 2005 patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Un' opera di un Antonio ancora giovanissimo, ma che già dimostrava di avere una creatività unica e un talento incredibili, che da li a pochi anni sarebbero esplosi attraverso opere di fama mondiale quali casa Batllò, La Pedrera, tutto il Parc Güell e soprattutto la Sagrada Familia.
Paradossalmente l'ascesa delle sue successive meraviglie fu uno dei motivi (ma non l'unico) che oscurò in parte casa Vicens, decisamente meno famosa rispetto a tutte le altre opere appena citate. Anzi, per molti del tutto sconosciuta.
Ma compreso, fino al 2017, anno in cui è stata finalmente riaperta al pubblico dopo un lungo restauro.

Dove si trova?
E' ubicata nel quartiere Gracia, un quartiere meraviglioso, appena a nord di Placa Catalunya.
Gracia in passato era un comune a se stante confinante con Barcellona, dalla quale poi è stato inglobato.

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Ed effettivamente, passeggiando tra le sue viuzze, ho sempre percepito un'atmosfera particolare. Non sembra proprio di trovarsi in una grande città di oltre un milione e mezzo di abitanti (e oltre tre milioni e mezzo se si considera tutta l'area metropolitana), piuttosto in una piccola cittadina, ricca di botteghe e scorci pittoreschi.
Uno di questi angoli caratteristici è rappresentato proprio da casa Vicens, che appare all'improvviso nel mezzo di una piccola strada, Carrer de les Carolines.

La visita
A primo impatto si nota subito lo stile inconfondibile dell'autore, spiccatamente modernista. Questa casa però presenta anche diversi elementi gotici, a tratti islamici e orientaleggianti, dai colori caldi tipici del mediterraneo.

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La facciata 

La facciata è ricca di numerosi richiami ad elementi naturali, come ad esempio i garofani sugli azulejos, le piastrelle dipinte a mano dallo stesso artista, che si alternano a mattoni rossi e pietra grezza, con motivi sia verticali che a scacchiera, che ricordano molto lo stile arabo.

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Entrando poi, si rimane sorpresi.
La
natura continua a farla da protagonista, ma, a differenza delle sue successive opere, dove viene rappresentata come un grande caleidoscopio di colori e forme geometriche irregolari, qui appare più ordinata e definitiva.

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Ad  incominciare dal grazioso
 giardino , già ampiamente annunciato dalle decorate piastrelle prima citate, e contornato da ringhiere in ferro battuto che ricordano delle foglie di palma, presenti nel cortile.
  
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L'interno è anch'esso ordinato, dalla pianta quadrangolare e suddiviso in quattro livelli : cantina, due piani abitati e una soffitta, più una piccola terrazza.

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Ma la struttura risulta tutt'altro che squadrata, anzi, gli angoli sono stati proprio quelli che mi hanno più colpito, in forte contrasto con tutto il resto della casa. In particolare l'angolo occupato dalla sala fumatori al primo piano. Una vera esplosione cromatica che mi ha ricordato atmosfere marocchine e orientali al tempo stesso.

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la Sala Fumatori

In tutte le stanze non mancano elementi e simboli legati alla natura, dipinti alle pareti, decorazioni ai soffitti e bassorilievi.   

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Ed è un piacere passare da una stanza all'altra ed ammirarli, in un contesto tranquillo e poco affollato.

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Ben diverso da quello che solitamente caratterizza altre famose opere di Gaudì come casa Batllò e La Pedrera,
prese costantemente da assalto dai turisti ogni giorno dell'anno.

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Casa Batllò

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Casa Milà (La Pedrera)

Per questo motivo la visita di Casa Vicens risulta doppiamente piacevole.

Brevi cenni storici
Come accennato poc'anzi, casa Vicens è stata la prima vera opera importante di Antonio Gaudì, commissionatagli nel 1878 da Manuel Vicens Montaner I, un agente di borsa proprietario del terreno dove oggi sorge l'edificio, come sua casa di villeggiatura.
I lavori, iniziati nel 1883 si protrassero a lungo, fino al 1888.
Successivamente la casa passò in mano a diversi altri proprietari e subì numerose modifiche, la più importante nel 1925, quando fu suddivisa in tre appartamenti e fu ridotto drasticamente il giardino, diventando
 una residenza annuale e non più solamente estiva, e andando a snaturare in gran parte il progetto originale dell'artista.

Rimase residenza privata fino al 27 Marzo 2014, quando la banca di Andorra Morabanc la acquistò, desiderosa di aprirla al pubblico, Seguì quindi un lungo restauro di tre anni, con l'obiettivo di ricreare il più possibile il modello originale di Gaudì. 
La casa-museo Vicens fu riaperta quindi appena due anni fa, il 16 Novembre 2017.

Informazioni pratiche
Il biglietto intero di ingresso costa 16 euro, 12 per gli under 25 e 14 per gli over 65, mentre i minori di anni 11 entrano gratis. Ci sono poi anche interessanti visite guidate in diverse lingue, tra cui l'italiano. Nel sito ufficiale potrete trovare tutte le info.

Merita assolutamente una visita credetemi, ne rimarrete molto soddisfatti.
Un'opera assolutamente imperdibile per chi ama l'arte e il genio di Antonio Gaudì.
Proprio come me, che ogni volta che torno a Barcellona non posso fare a meno di immergermi nuovamente in essa, riscoprendo ogni volta la sua intramontabile bellezza.


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