IL MIO VIAGGIO IN ISLANDA - EPISODIO 1 : L'INIZIO


Ravenna, 26 Agosto 2017.


“Certo che un mese di ferie ad Agosto è tanta roba eh! Sei stato una settimana in Sicilia, bellissima, ma con tutto il tempo che avevi a disposizione potevi girarla meglio. O perché no, fare un viaggio in più! No?”

Manu quel pomeriggio era particolarmente in forma; dopo mesi di convalescenza, avevo finalmente ritrovato l’ amica che conoscevo, curiosa, iperattiva, propositiva e piena di interessi. Forse anche la mia visita le aveva fatto bene, così come quella passeggiata dopo pranzo, e quel caffè nel parco a due passi da casa sua, persi per l’ennesima volta nei nostri racconti e nei nostri pensieri a voce alta.

“Manu ti prego, non ricordarmelo due volte! Sai benissimo che anno ricco di spese ho dovuto affrontare, tra l’ acquisto della casa e tutto quello che ne è seguito. Diciamo che è già tanto se sono riuscito a ritagliarmi questa settimana in Sicilia da Corra e Giò. E’ stata una settimana bellissima! La Sicilia la adoro, non vedo l’ora di tornarci. Però…hai ragione, è davvero un peccato non approfittare di questo mese intero di ferie. E’ sicuramente un’ opportunità che ho ogni anno. E ho la sensazione che fino ad oggi io non l’abbia sfruttata a pieno. Ma dalla prossima estate si cambia : ho voglia e bisogno di compiere un nuovo viaggio che sia memorabile, di quelli che ricordi per tanti, tantissimi anni. Un po’ come quello che feci in Australia, per farti capire…uff che caldo oggi! Vero?”.

Lei mi guardava e ascoltava con attenzione, come sempre. Una delle tante doti di Manu che ammiro è la sua grande capacità di ascoltare. Una rarità al giorno d’ oggi.

Girava con il cucchiaino il caffè nella sua tazzina, mentre continuava a fissarmi e ad ascoltarmi. Intorno a noi 35 gradi, cielo completamente sereno, alberi verdi rigogliosi; ore 3 del pomeriggio, un pomeriggio di piena estate.

“Andiamo in Islanda l’estate prossima”. Disse Manu con la sua solito tono calmo e  tranquillo.

“I…Is…Islanda??” dissi io con il mio solito tono ansioso e emotivo.

“Si, Islanda! Non ti piacerebbe?” ribattè Manu sorseggiando il suo caffè.

“Altrochè se mi piacerebbe! Ma temo sia davvero molto costosa! L’ho sempre vista come una meta lontana…che poi in effetti..hai presente dove si trova e che freddo deve fare lassù? Che poi il freddo non è che mi spaventi più di tanto, per carità, ma si, temo che sia davvero tanto cara. Almeno da quello che so…però…”.

Quella proposta mi aveva chiaramente spiazzato. Inaspettata, un po’ buttata li, ma forse neanche più di tanto.

“Ce l’ho in testa da tanti anni” affermò Manu, riponendo la sua tazzina sul tavolo e stiracchiandosi le braccia, “ma come dici giustamente tu non è facile organizzare un viaggio in Islanda. Le spese sono alte : del volo, degli alloggi, del cibo, dei trasporti una volta li, di tutto. L’ ideale come sempre sarebbe trovare uno o più compagni di viaggio con cui condividere l’esperienza. Ma anche questo aspetto non è facile, tutt’ altro : non è un posto per tutti, è un tipo di viaggio per chi ama la natura più vera a autentica, e se vuoi viverla appieno senza spendere un patrimonio devi immergerti in essa e saperti arrangiare, avere spirito di adattamento, insomma tutte ste cose qui. Ma credo che non c’è bisogno che te spieghi, le sai benissimo. Però ecco, mi piacerebbe un mucchio”.

Bevvi rapidamente anch’ io il mio caffè ormai tiepido.

“Condivido tutto quello che dici. Sarebbe davvero una figata pazzesca” risposi.

“Fin’ ora però”, continuò Manu,  “non avevo mai trovato un compagno di viaggio adatto e disponibile a tutto questo. O se lo trovavo non era disponibile in quel momento, insomma non sono mai riuscita ad incastrare al meglio tutte le condizioni necessarie. Fin’ ora. Perché adesso credo di aver finalmente trovato il momento e il compagno di viaggio adatto. Che è proprio di fronte a me”.

Sorrisi. Io pensavo e penso lo stesso di lei. Manu è senza ombra di dubbio una delle migliori compagne di viaggio che si possa desiderare : esperta, saggia, con la simpatia e il brio tipici dei romagnoli, organizzativa, propositiva, curiosa, che sa adattarsi da sola e in mezzo agli altri. E sentirmi ricambiato mi riempì di gioia.

“Facciamo così, Manu, iniziamo a dare un’ occhiata ai voli. Poi sai com’è, da cosa nasce cosa.

L’ Islanda…wow. Sarebbe davvero fighissimo!”.

“Eh si! Davvero! Ora però andiamo al mare, Karen ci sta aspettando e sto crepando di caldo!” concluse Manu sorridendo.

 

In fondo, senza saperlo, avevamo appena iniziato ad organizzare il nostro viaggio.


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